"IL LIBRO COME STRUMENTO DI
RELAZIONE E CULTURA"
La Scuola statale dell’infanzia di Ceppaiano,
situata in mezzo alla natura, al margine delle colline del Comune di
Crespina ,appartiene all’Istituto
Comprensivo di Fauglia - Crespina ,ed accoglie i bambini residenti nel Comune suddivisi
in quattro sezioni. In realtà le attività si svolgono sia per gruppi
omogenei che per piccoli gruppi
eterogenei per età.
Il gruppo docente,formato da nove insegnanti, ha cercato di modificare e
migliorare il modello organizzativo strutturando spazi e tempi e di
interrogarsi costantemente sulla
metodologia ,anche aderendo al progetto
di ricerca-azione A.L.I.C.E. (Autonomia,un Laboratorio per l’Innovazione dei
Contesti Educativi) .
I
contesti educativi ,intesi nella reciproca continuità fra scuola e
famiglia,sono stati innovati in una duplice direzione :
-
all’interno con l’allestimento di nuovi
spazi coinvolgendo direttamente i
bambini che hanno proposto soluzioni , definito e condiviso regole ed attività;
-
verso l’esterno,invece, per rafforzare e migliorare la qualità delle
relazioni con le famiglie,sono stati introdotti i “laboratori con genitori e
bambini in orario scolastico”…
Le prime esperienze di rilievo,relative alla
Lettura,sono state svolte nella nostra scuola lo scorso anno con l’attivazione
del “Laboratorio di ascolto”.
I genitori venivano a scuola e raccontavano o
leggevano ai bambini brani scelti o
fiabe…
Avevamo a
disposizione una certa somma con la
quale abbiamo acquistato dei libri ed un mobile-biblioteca …I genitori,nei
laboratori extrascolastici, hanno ricoperto i libri che noi abbiamo in seguito
contrassegnato con talloncini
corrispondenti ai colori delle 3 età (rosso – giallo – blù )
Con i bambini sono
state svolte alcune attività per poter allestire la nostra biblioteca :
·
È stato progettato e realizzato il logo della
scuola che poi è diventato il timbro da apporre su ciascun libro
·
Sono state costruite le tessere personali di
tre diversi colori , tessere che i bambini stessi contrassegnano ,al momento
del prestito
·
Sono state effettuate conversazioni per la
ricerca e la scoperta del significato dei termini Biblioteca e Prestito.
·
E’ stata allestita con i bambini la Biblioteca
e poi è avvenuta l’Inaugurazione che ha assunto tutte le caratteristiche di una
cerimonia importante
Contemporaneamente a tutte queste
attività che contraddistinguono il nostro percorso è stato anche necessario per
noi definire delle “cornici organizzative”per la gestione della biblioteca
.Cornici che sono state comunicate ai bambini e rese note ai genitori con
comunicazioni scritte ( il prestito avviene una volta la settimana,il
giovedì …i libri non vanno rovinati
,pena la corresponsione della somma equivalente al costo del libro stesso…vanno registrati nell’apposito catalogo da
noi stesse preparato…tutte clausole di
cui spesso è necessario tuttora verificarne la consistenza )
E’ stato quindi attivato il prestito …Alla fine dello scorso anno è
stata poi effettuata con un
questionario un’indagine presso i genitori per verificare la validità
dell’esperienza.
Qui sono riportate solo alcune delle risposte dei genitori dalle
quali è possibile rilevare l’apprezzamento e la valorizzazione dell’esperienza
come:
·
stimolo all’amore per il libro e la lettura
·
momento forte di relazione genitori-figli e genitori
-scuola.
……La trovo un’ulteriore
occasione per far sentire al bambino che scuola e famiglia sono collegate: il
libro che arriva a casa con i ricordi della scuola e torna a scuola con i
ricordi della lettura insieme ai genitori……
……E’ un’iniziativa molto positiva che nel nostro mondo dominato ormai
solo dalle immagini stimola l’amore per i libri e la lettura……
……Stimola l’amore per la lettura già dall’infanzia e crea momenti
piacevoli tra madre e bambino……
Quest’anno l’esperienza continua …
Abbiamo arricchito la nostra biblioteca con l’aggiunta di nuovi
libri acquistati dall’Amministrazione comunale di Crespina come dono natalizio
per tutti i bambini…..Il prestito del libro è stato riattivato con le stesse
modalità dello scorso anno… Ma il nostro proposito era quello di costruire noi
stessi ,adulti e bambini,dei libri…Siamo partiti dall’ascolto della Fiaba
popolare toscana Petruzzo ,molto semplice e di facile comprensione anche per i
bambini più piccoli ……….Protagonisti ancora i genitori che hanno letto ai
bambini ,suddivisi in piccoli gruppi eterogenei per età la storia…
“PETRUZZO”
Marito e moglie avevano un figliolo. Un giorno il marito s’ammalò, e il
medico gli ordinò una minestra di cavolo. La madre disse:- Petruzzo , va’ a
cogliere il cavolo per tuo padre.
-
Io non ci voglio
andare, - disse Petruzzo.
-
Mazza , picchia
Petruzzo che non vuole cogliere il cavolo per suo padre, -disse la madre.
-
Io non voglio
picchiare, - disse la mazza.
-
Fuoco ,brucia la
mazza che non vuole picchiare Petruzzo, che non vuole cogliere il cavolo per
suo padre.
-
Io non voglio
bruciare.
-
Acqua , spegni il
fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole picchiare Petruzzo che non
vuole cogliere il cavolo per suo padre.
-
Io non voglio
spegnere.
-
Bue , bevi l’acqua
che non vuole spegnere il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole
picchiare Petruzzo che non vuole cogliere il cavolo per suo padre.
-
Io non voglio bere.
-
Fune , lega il bue
che non vuole bere l’acqua che non vuole spegnere il fuoco che non vuole
bruciare la mazza che non vuole picchiare Petruzzo che non vuole cogliere il
cavolo per suo padre.
-
Io non voglio
legare.
-
Topo , rodi la fune
che non vuole legare il bue che non vuole bere l’acqua che non vuole spegnere
il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole picchiare Petruzzo che
non vuole cogliere il cavolo per suo padre.
-
Io non voglio
rodere.
Gatto , mangia il
topo che non vuole rodere la fune che non vuole legare il bue che non vuole
bere l’acqua che non vuole spegnere il fuoco che non vuole bruciare la mazza
che non vuole picchiare Petruzzo che non vuole cogliere il cavolo per suo
padre.
E il gatto disse: - Ora lo mangio.
Il topo disse: - Rodo , rodo!
La fune disse : - Lego , lego !
Il bue disse : - Bevo , bevo !
L’acqua disse . – Spengo , spengo!
Il fuoco disse :- Brucio brucio !
La mazza disse : - Picchio ,picchio !
Petruzzo disse : - Vado ,
vado ! – e andò a cogliere il cavolo per la minestra , suo padre la mangiò , e
il malanno gli passò.
La fiaba è stata poi
rielaborata nei gruppi omogenei per età
con attività proposte e pensate secondo la logica progettuale, inerenti
comunque ad ogni campo di esperienza, in modo da ampliare poliedricamente le
conoscenze dei bambini riguardo all’aspetto
scientifico , logico-matematico,emotivo -affettivo e linguistico anche
attraverso ulteriori stimoli di qualità derivanti dalla lettura di immagini di
quadri d’autore e dall’ascolto di musiche o poesie d’autore.
Invece il lavoro
svolto con i bambini suddivisi in piccoli gruppi eterogenei è stato
approfondito negli spazi –laboratorio esistenti nella scuola, ciascuno dei
quali si è rivelato funzionale ad una tappa del progetto in corso.
Dal lavoro effettuato in questi 7 spazi sono
scaturiti i progetti dei 7 libri
-gioco realizzati insieme ai genitori
in orario scolastico anche con l’uso di materiali di recupero.Questi libri
intitolati La
mia storia, Il seme che diventò cavolo
e poi minestra, Il nostro corpo racconta …Petruzzo, Uzzo…Petruzzo, Il nostro
televisore, Petruzzo in scena, La scatola sonora , diventeranno “memoria storica” del lavoro svolto all’interno
del progetto Lettura ancora in atto,ma potrebbero anche diventare nuovi
strumenti di lavoro ….
Il lavoro in ogni spazio si è svolto secondo
gli itinerari di seguito descritti …preceduti,ciascuno,da una breve esposizione
del contenuto del “prodotto culturale- libro”scaturito dai rispettivi percorsi…
I bambini con
l’insegnante hanno individuato ed analizzato i componenti della famiglia di
Petruzzo riconoscendo ad ognuno il proprio ruolo.
Da qui il nostro percorso…
Nella prima fase
ognuno si è soffermato sulla conoscenza
della famiglia e ha ricostruito successivamente la “propria storia”.
Dopo ,nello “spazio
casina”, attraverso il “gioco dei ruoli” ognuno divertendosi ad identificarsi
nei personaggi familiari, ha avuto modo di essere consapevole del proprio
percorso di vita e di percepire i cambiamenti che naturalmente lo modificano……
Alla realizzazione di
questo “album di ricordi”hanno contribuito alcuni genitori, dimostrando
interesse e perseveranza nel portare a termine l’attività.
ITINERARIO DIDATTICO
- Lettura della
fiaba.
- Individuazione dei
componenti della famiglia di Petruzzo.
- Presa di coscienza
di sé e della propria famiglia.
- Ricostruzione della
propria storia.
- Presa di coscienza delle proprie trasformazioni fisiche ed affettive
nelle diverse tappe della
vita

“IL SEME CHE
DIVENTO’ CAVOLO E POI MINESTRA”
Costruito completamente in stoffa con l’aiuto
di alcuni genitori,è nato dall’osservazione compiuta insieme ai bambini di una
serie di ortaggi messi a loro disposizione .
Il nostro lavoro era
mirato a che i bambini giungessero al riconoscimento e alla denominazione delle
varie verdure,ed in particolare alla scoperta delle caratteristiche del cavolo,
“elemento guaritore” e risolutivo della malattia del babbo di Petruzzo.
I bambini sono stati
così resi consapevoli che tutti gli ortaggi sono alimenti vegetali i
quali,prima di essere mangiati,vivono un ciclo di trasformazione che parte
dalla semina…
Abbiamo quindi seminato
ceci,lenticchie,fagioli,cavoli….e seguito il loro processo di nascita e di
crescita.
Si è anche
considerato opportuno denominare,discriminare e raggruppare alimenti vegetali e
animali,visto che entrambi fanno parte della nostra alimentazione quotidiana…..
Il libro,raccontando
la “storia del cavolo”, vuole ricostruire simbolicamente l’itinerario vissuto
nello spazio scientifico e logico-matematico,ma può anche suggerire iniziative
di lavoro nuove verso un percorso di educazione alimentare….
ITINERARIO DIDATTICO
-osservazione e
denominazione di alcuni ortaggi
-osservazione del
cavolo
-presa di coscienza
del fatto che gli ortaggi appartengono alla categoria
degli alimenti vegetali
-osservazione dei
semi del cavolo e successiva semina
-semina di altri
vegetali (ceci,lenticchie,fagioli)
-osservazione,denominazione,discriminazione
e raggruppamento di
immagini di alimenti vegetali ed animali
-
osservazione e cura delle piante che nascono e
crescono

“IL NOSTRO CORPO RACCONTA……..PETRUZZO”
E’ un
libro che nasce dalla raccolta delle foto scattate durante vari giochi motori e
percorsi realizzati studiando, imitando e inventando le posture e le andature
di tutti i protagonisti della fiaba di Petruzzo.
Le fotografie sono state divise, scelte …..e la
storia è stata ricostruita… Visto che abbiamo usato sempre il nostro corpo da
soli o in gruppo la forma di questo libro non poteva essere che quella di tanti
“uomini biscotto”( come li hanno chiamati i bambini, per il colore del cartone
non ancora ricoperto) che si tengono per mano.
Abbiamo utilizzato
carta, cartone, carta adesiva e tanta colla.
La storia termina quando
Petruzzo finalmente si decide ad andare a prendere il cavolo, ma, dopo tanto
correre, saltare e strisciare, con meno fatica possibile…….
Scegliendo la strada più corta.
-
Lettura fiaba Petruzzo
-
I giochi motori e i percorsi (posture e
andature dei protagonisti della storia)
-
Scheda individuale “ percorso più breve per
cogliere il cavolo”
-
Divisione e scelta delle fotografie scattate
durante i vari giochi
-
Ricostruzione della storia
-
Scelta della forma del libro
-
Realizzazione individuale della forma scelta
(progetto)

La storia di Petruzzo
ha ispirato diverse attività ed è stato pretesto per allargare giocosamente la
conoscenza e l’uso di nuovi termini anche in rima.
L’accostare vocaboli
che sono “amici” nella loro musicalità ci ha dato l’occasione di “costruire”
una filastrocca ,i cui mattoni-parole trovati e accostati dai bambini stessi
sono il materiale fondamentale di un avvicinarsi sorridente alla lingua.
La costruzione di
questo libro è stata una proposta che ha reso protagonista il bambino nella sua
capacità di comunicare concretamente messaggi verbali; è un libro che non
termina mai perché dà ai bambini la possibilità di continuare nel tempo a
ricercare nuovi termini che rimano tra loro.
Per tale
realizzazione ci siamo avvalsi della collaborazione dei genitori.
ITINERARIO
DIDATTICO
- Lettura della fiaba
- Individuazione delle parole chiave
“protagonisti” della fiaba.
-
Attraverso giochi di parole, scoperta della
rima e ricerca di parole nuove che “rimano” con i termini chiave.
-
Invenzione e costruzione di una filastrocca con
l’uso dei nuovi termini scoperti.
“IL NOSTRO
TELEVISORE”
Il nostro lavoro è partito
dalla lettura della storia di “ Petruzzo”.
Durante il
percorso abbiamo proposto attività che
hanno promosso nei bambini la capacità di rielaborare e di suddividere la
storia in sequenza.
In un secondo momento
ognuno ha pitturato una scena della fiaba evidenziando i tratti caratterizzanti
ogni personaggio mettendo in luce la propria creatività.
Per il nostro libro è stata scelta la forma di un
televisore per permetterci di leggere la fiaba attraverso la “ lettura “ delle
immagini in movimento.
Il bambino, infatti,
con l’aiuto dell’adulto potrà far scorrere le varie scene della fiaba
animandole di volta in volta in modo originale.
-Lettura della fiaba
-Rielaborazione verbale
-Suddivisione della fiaba in sequenze
-Pittura delle varie scene
-Scelta,da parte dei bambini, delle scene più
originali
-Montaggio del film
-Montaggio e decorazione del televisore

“PETRUZZO IN SCENA”
E’ nato anche con la collaborazione di alcuni genitori
e come testimonianza dell’entusiasmo dimostrato dai bambini durante lo
svolgimento di questa esperienza.
Il lavoro era mirato
a proporre attività chiave di un percorso verso la drammatizzazione.
Si è chiesto ai
bambini di essere se stessi in modo diverso dal consueto, ma soprattutto di
dare una interpretazione della realtà attraverso i gesti, i movimenti , le
espressioni del volto ed il linguaggio verbale.
Non si è trattato di
una semplice ripetizione o imitazione, si sono infatti anche individuati i
rapporti con le cose e con gli altri e questi rapporti sono diventati il
messaggio da comunicare agli altri :
La storia -
spettacolo è risultata il contenitore delle conoscenze ,delle emozioni ,delle
sensazioni e delle abilità tecniche di tutto ciò che lungo la strada si è
raccolto a testimoniare l’evoluzione dell’esperienza.
Il libro vuole
rappresentare simbolicamente come qualsiasi piccola storia si può trasformare
in una piccola sceneggiatura da realizzare con i bambini seguendo lo schema del
“PERCORSO TEATRALE”
ITINERARIO DIDATTICO
-
individuazione dei personaggi della storia
-
individuazione dell’ambiente dove si svolge la
storia
-
scelta dei “vestiti-trucchi” per caratterizzare
i personaggi
-
drammatizzazione con presa di coscienza del
bisogno di modellare il corpo assumendo atteggiamenti e pose mobili ed immobili
per mimare la storia con particolare attenzione al linguaggio verbale
-
presa di coscienza della possibilità di
esprimersi con il corpo e decodificare messaggi corporei degli altri
-
rievocare riprodurre analizzare confrontare
linguaggi e immagini
-
comprensione delle operazioni di montaggio
logico e consequenziale della storia
fotografata e
verbalizzata
E’ stata la conclusione
del lavoro svolto con i bambini nello spazio-laboratorio di musica.
Lo scopo di tale
lavoro era portare i bambini , attraverso la lettura della storia di “ Petruzzo
“, a riflettere sui suoni-rumori che possono scaturire da ogni elemento vivente
o non vivente , naturale o non naturale della storia e di conseguenza del mondo
che ci circonda. La mazza, il fuoco, l’acqua, il bue, ecc….. producono dei
soniche i bambini possono riprodurre anche con degli oggetti: due legnetti, per
esempio, possono riprodurre il suono della mazza “ che picchia ”, una carta che
“scricchiola” può riprodurre il suono del fuoco che crepita e così via…..
Ogni bambino ha
potuto così sperimentare le sonorità di strumenti “ insoliti” e tutti insieme hanno dato vita ad una singolare
orchestra.
Naturalmente il libro potrà servire da spunto
per nuove ricerche e nuove creazioni musicali …tutte da “ inventare”!!…….
-
Lettura della favola di “ Petruzzo “
-
Ricerca di suoni-rumori prodotti dagli elementi
della favola
-
Rappresentazione grafica dei sette elementi
ricercati
-
Associazione di ogni suono-rumore della fiaba
con gli oggetti , ricercati dall’insegnante ,che riproducono tali suoni
-
Ogni bambino prova a riprodurre con gli “
strumenti “ dati tutti i vari suoni
-
Costituzione di un’ “orchestra “ con i sette
strumenti suonati insieme
