"IL LIBRO COME STRUMENTO DI RELAZIONE E CULTURA"

 

 a cura delle insegnanti Lucia Nigro e Elisa Sardi

 

La Scuola statale dell’infanzia di Ceppaiano, situata in mezzo alla natura, al margine delle colline del Comune di Crespina  ,appartiene all’Istituto Comprensivo di Fauglia - Crespina ,ed accoglie i bambini residenti nel Comune suddivisi in quattro sezioni. In realtà le attività si svolgono sia per gruppi omogenei  che per piccoli gruppi eterogenei per età.

Il gruppo docente,formato da  nove insegnanti, ha cercato di modificare e migliorare il modello organizzativo strutturando spazi e tempi e di interrogarsi  costantemente sulla metodologia ,anche aderendo  al progetto di ricerca-azione A.L.I.C.E. (Autonomia,un Laboratorio per l’Innovazione dei Contesti Educativi) .

 I contesti educativi ,intesi nella reciproca continuità fra scuola e famiglia,sono stati innovati in una duplice direzione :

-         all’interno con l’allestimento di nuovi spazi  coinvolgendo direttamente i bambini che hanno proposto soluzioni , definito e condiviso regole ed attività;

-         verso l’esterno,invece,  per rafforzare e migliorare la qualità delle relazioni con le famiglie,sono stati introdotti i “laboratori con genitori e bambini in orario scolastico”…

 

Le prime esperienze di rilievo,relative alla Lettura,sono state svolte nella nostra scuola lo scorso anno con l’attivazione del “Laboratorio di ascolto”.

I genitori venivano a scuola e raccontavano o leggevano ai bambini  brani scelti o fiabe…

 

Avevamo a disposizione  una certa somma con la quale abbiamo acquistato dei libri ed un mobile-biblioteca …I genitori,nei laboratori extrascolastici, hanno ricoperto i libri che noi abbiamo in seguito contrassegnato con talloncini  corrispondenti ai colori delle 3 età (rosso – giallo – blù )

Con i bambini sono state svolte alcune attività per poter allestire la nostra biblioteca  :

·        È stato progettato e realizzato il logo della scuola che poi è diventato il timbro da apporre su ciascun libro

·        Sono state costruite le tessere personali di tre diversi colori , tessere che i bambini stessi contrassegnano ,al momento del prestito

·        Sono state effettuate conversazioni per la ricerca e la scoperta del significato dei termini Biblioteca e Prestito.

·        E’ stata allestita con i bambini la Biblioteca e poi è avvenuta l’Inaugurazione che ha assunto tutte le caratteristiche di una cerimonia importante

Contemporaneamente a tutte queste attività che contraddistinguono il nostro percorso è stato anche necessario per noi definire delle “cornici organizzative”per la gestione della biblioteca .Cornici che sono state comunicate ai bambini e rese note ai genitori con comunicazioni scritte ( il prestito avviene una volta la settimana,il giovedì  …i libri non vanno rovinati ,pena la corresponsione della somma equivalente al  costo del libro stesso…vanno registrati nell’apposito catalogo da noi stesse preparato…tutte clausole di cui spesso è necessario tuttora verificarne la consistenza )

E’ stato quindi attivato il prestito …Alla fine dello scorso anno è stata poi effettuata  con un questionario un’indagine presso i genitori per verificare la validità dell’esperienza.

Qui sono riportate solo alcune delle risposte dei genitori dalle quali è possibile rilevare l’apprezzamento e la valorizzazione dell’esperienza come:

·        stimolo all’amore per il libro e la lettura

·        momento forte di relazione genitori-figli e genitori -scuola.

 

……La trovo un’ulteriore occasione per far sentire al bambino che scuola e famiglia sono collegate: il libro che arriva a casa con i ricordi della scuola e torna a scuola con i ricordi della lettura insieme ai genitori……

……E’ un’iniziativa molto positiva che nel nostro mondo dominato ormai solo dalle immagini stimola l’amore per i libri e la lettura……

 

……Stimola l’amore per la lettura già dall’infanzia e crea momenti piacevoli tra madre e bambino……

 

Quest’anno l’esperienza continua …

Abbiamo arricchito la nostra biblioteca con l’aggiunta di nuovi libri acquistati dall’Amministrazione comunale di Crespina come dono natalizio per tutti i bambini…..Il prestito del libro è stato riattivato con le stesse modalità dello scorso anno…   Ma il  nostro proposito era quello di costruire noi stessi ,adulti e bambini,dei libri…Siamo partiti dall’ascolto della Fiaba popolare toscana Petruzzo ,molto semplice e di facile comprensione anche per i bambini più piccoli ……….Protagonisti ancora i genitori che hanno letto ai bambini ,suddivisi in piccoli gruppi eterogenei per età la storia…

 

“PETRUZZO”

 

Marito e moglie avevano un figliolo. Un giorno il marito s’ammalò, e il medico gli ordinò una minestra di cavolo. La madre disse:- Petruzzo , va’ a cogliere il cavolo per tuo padre.

-        Io non ci voglio andare, - disse Petruzzo.

-        Mazza , picchia Petruzzo che non vuole cogliere il cavolo per suo padre, -disse la madre.

-        Io non voglio picchiare, - disse la mazza.

-        Fuoco ,brucia la mazza che non vuole picchiare Petruzzo, che non vuole cogliere il cavolo per suo padre.

-        Io non voglio bruciare.

-        Acqua , spegni il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole picchiare Petruzzo che non vuole cogliere il cavolo per suo padre.

-        Io non voglio spegnere.

-        Bue , bevi l’acqua che non vuole spegnere il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole picchiare Petruzzo che non vuole cogliere il cavolo per suo padre.

-        Io non voglio bere.

-        Fune , lega il bue che non vuole bere l’acqua che non vuole spegnere il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole picchiare Petruzzo che non vuole cogliere il cavolo per suo padre.

-        Io non voglio legare.

-        Topo , rodi la fune che non vuole legare il bue che non vuole bere l’acqua che non vuole spegnere il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole picchiare Petruzzo che non vuole cogliere il cavolo per suo padre.

-        Io non voglio rodere.

Gatto , mangia il topo che non vuole rodere la fune che non vuole legare il bue che non vuole bere l’acqua che non vuole spegnere il fuoco che non vuole bruciare la mazza che non vuole picchiare Petruzzo che non vuole cogliere il cavolo per suo padre. 

E il gatto disse: - Ora lo mangio.

Il topo disse: - Rodo , rodo!

La fune disse : - Lego , lego !

Il bue disse : - Bevo , bevo !

L’acqua disse . – Spengo , spengo!

Il fuoco disse :- Brucio brucio !

La mazza disse : - Picchio ,picchio !

Petruzzo disse : - Vado , vado ! – e andò a cogliere il cavolo per la minestra , suo padre la mangiò , e il malanno gli passò.

La fiaba è stata poi rielaborata nei gruppi  omogenei per età con attività proposte e pensate secondo la logica progettuale, inerenti comunque ad ogni campo di esperienza, in modo da ampliare poliedricamente le conoscenze dei bambini  riguardo all’aspetto scientifico , logico-matematico,emotivo -affettivo e linguistico anche attraverso ulteriori stimoli di qualità derivanti dalla lettura di immagini di quadri d’autore e dall’ascolto di musiche o poesie d’autore.

 

Invece il lavoro svolto con i bambini suddivisi in piccoli gruppi eterogenei è stato approfondito negli spazi –laboratorio esistenti nella scuola, ciascuno dei quali si è rivelato funzionale ad una tappa del progetto in corso.

 Dal lavoro effettuato in questi 7 spazi sono scaturiti i progetti dei  7 libri -gioco  realizzati insieme ai genitori in orario scolastico anche con l’uso di materiali di recupero.Questi libri intitolati La mia storia,  Il seme che diventò cavolo e poi minestra, Il nostro corpo racconta …Petruzzo,  Uzzo…Petruzzo,  Il nostro televisore, Petruzzo in scena, La scatola sonora  , diventeranno “memoria storica” del lavoro svolto all’interno del progetto Lettura ancora in atto,ma potrebbero anche diventare nuovi strumenti di lavoro ….

 Il lavoro in ogni spazio si è svolto secondo gli itinerari di seguito descritti …preceduti,ciascuno,da una breve esposizione del contenuto del “prodotto culturale- libro”scaturito dai rispettivi percorsi…

                                                            

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“LA MIA STORIA”

I bambini con l’insegnante hanno individuato ed analizzato i componenti della famiglia di Petruzzo riconoscendo ad ognuno il proprio ruolo.

Da qui  il nostro percorso…

Nella prima fase ognuno si è  soffermato sulla conoscenza della famiglia e ha ricostruito successivamente la “propria storia”.

Dopo ,nello “spazio casina”, attraverso il “gioco dei ruoli” ognuno divertendosi ad identificarsi nei personaggi familiari, ha avuto modo di essere consapevole del proprio percorso di vita e di percepire i cambiamenti che naturalmente lo modificano……

Alla realizzazione di questo “album di ricordi”hanno contribuito alcuni genitori, dimostrando interesse e perseveranza nel portare a termine l’attività.

 

 

ITINERARIO DIDATTICO

 

- Lettura della fiaba.

- Individuazione dei componenti della famiglia di Petruzzo.

- Presa di coscienza di sé e della propria famiglia.

- Ricostruzione della propria storia.

- Presa di coscienza delle proprie trasformazioni fisiche ed affettive nelle diverse tappe della   

  vita

 


 

 

                                                                        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“IL SEME CHE DIVENTO’ CAVOLO E POI MINESTRA”

 

Costruito completamente in stoffa con l’aiuto di alcuni genitori,è nato dall’osservazione compiuta insieme ai bambini di una serie di ortaggi messi a loro disposizione .

Il nostro lavoro era mirato a che i bambini giungessero al riconoscimento e alla denominazione delle varie verdure,ed in particolare alla scoperta delle caratteristiche del cavolo, “elemento guaritore” e risolutivo della malattia del babbo di  Petruzzo.

I bambini sono stati così resi consapevoli che tutti gli ortaggi sono alimenti vegetali i quali,prima di essere mangiati,vivono un ciclo di trasformazione che parte dalla semina…

Abbiamo quindi seminato ceci,lenticchie,fagioli,cavoli….e seguito il loro processo di nascita e di crescita.

Si è anche considerato opportuno denominare,discriminare e raggruppare alimenti vegetali e animali,visto che entrambi fanno parte della nostra alimentazione quotidiana…..

Il libro,raccontando la “storia del cavolo”, vuole ricostruire simbolicamente l’itinerario vissuto nello spazio scientifico e logico-matematico,ma può anche suggerire iniziative di lavoro nuove verso un percorso di educazione alimentare….

 

ITINERARIO DIDATTICO

 

-osservazione e denominazione di alcuni ortaggi

-osservazione del cavolo

-presa di coscienza del fatto che gli ortaggi appartengono alla categoria

  degli alimenti vegetali                                                

-osservazione dei semi del cavolo e successiva semina

-semina di altri vegetali (ceci,lenticchie,fagioli)

-osservazione,denominazione,discriminazione e raggruppamento di

  immagini di alimenti vegetali ed animali

-        osservazione e cura delle piante che nascono e crescono

 

               

 

 

 

“IL NOSTRO CORPO RACCONTA……..PETRUZZO”

 

   E’ un libro che nasce dalla raccolta delle foto scattate durante vari giochi motori e percorsi realizzati studiando, imitando e inventando le posture e le andature di tutti i protagonisti della fiaba di Petruzzo.

Le fotografie sono state divise, scelte …..e la storia è stata ricostruita… Visto che abbiamo usato sempre il nostro corpo da soli o in gruppo la forma di questo libro non poteva essere che quella di tanti “uomini biscotto”( come li hanno chiamati i bambini, per il colore del cartone non ancora ricoperto) che si tengono per mano.

Abbiamo utilizzato carta, cartone, carta adesiva e tanta colla.

La storia termina quando Petruzzo finalmente si decide ad andare a prendere il cavolo, ma, dopo tanto correre, saltare e strisciare, con meno fatica possibile…….

Scegliendo la strada più corta.

 

ITINERARIO DIDATTICO

 

-        Lettura fiaba Petruzzo

-        I giochi motori e i percorsi (posture e andature dei protagonisti della storia)

-        Scheda individuale “ percorso più breve per cogliere il cavolo”

-        Divisione e scelta delle fotografie scattate durante i vari giochi

-        Ricostruzione della storia

-        Scelta della forma del libro

-        Realizzazione individuale della forma scelta (progetto)

 

 

 

 

 

 

 

“UZZO…..PETRUZZO”

 

 

 

La storia di Petruzzo ha ispirato diverse attività ed è stato pretesto per allargare giocosamente la conoscenza e l’uso di nuovi termini anche in rima.

L’accostare vocaboli che sono “amici” nella loro musicalità ci ha dato l’occasione di “costruire” una filastrocca ,i cui mattoni-parole trovati e accostati dai bambini stessi sono il materiale fondamentale di un avvicinarsi sorridente alla lingua.

La costruzione di questo libro è stata una proposta che ha reso protagonista il bambino nella sua capacità di comunicare concretamente messaggi verbali; è un libro che non termina mai perché dà ai bambini la possibilità di continuare nel tempo a ricercare nuovi termini che rimano tra loro.

Per tale realizzazione ci siamo avvalsi della collaborazione dei genitori.

 

 

                                  ITINERARIO DIDATTICO

 

 

-    Lettura della fiaba

-    Individuazione delle parole chiave “protagonisti” della fiaba.

-        Attraverso giochi di parole, scoperta della rima e ricerca di parole nuove che “rimano” con i termini chiave.

-        Invenzione e costruzione di una filastrocca con l’uso dei nuovi termini scoperti.

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“IL NOSTRO TELEVISORE”

 

Il nostro lavoro è partito dalla lettura della storia di “ Petruzzo”.

Durante il percorso  abbiamo proposto attività che hanno promosso nei bambini la capacità di rielaborare e di suddividere la storia in sequenza.

In un secondo momento ognuno ha pitturato una scena della fiaba evidenziando i tratti caratterizzanti ogni personaggio mettendo in luce la propria creatività.

Per il  nostro libro è stata scelta la forma di un televisore per permetterci di leggere la fiaba attraverso la “ lettura “ delle immagini in movimento.

Il bambino, infatti, con l’aiuto dell’adulto potrà far scorrere le varie scene della fiaba animandole di volta in volta in modo originale.

 

ITINERARIO DIDATTICO

 

-Lettura della fiaba

-Rielaborazione verbale

-Suddivisione della fiaba in sequenze

-Pittura delle varie scene

-Scelta,da parte dei bambini, delle scene più originali

-Montaggio del film

-Montaggio e decorazione del televisore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 “PETRUZZO IN SCENA”

 

E’ nato anche con la collaborazione di alcuni genitori e come testimonianza dell’entusiasmo dimostrato dai bambini durante lo svolgimento di questa esperienza.

Il lavoro era mirato a proporre attività chiave di un percorso verso la drammatizzazione.

Si è chiesto ai bambini di essere se stessi in modo diverso dal consueto, ma soprattutto di dare una interpretazione della realtà attraverso i gesti, i movimenti , le espressioni del volto ed il linguaggio verbale.

Non si è trattato di una semplice ripetizione o imitazione, si sono infatti anche individuati i rapporti con le cose e con gli altri e questi rapporti sono diventati il messaggio da comunicare agli altri :

La storia - spettacolo è risultata il contenitore delle conoscenze ,delle emozioni ,delle sensazioni e delle abilità tecniche di tutto ciò che lungo la strada si è raccolto a testimoniare l’evoluzione dell’esperienza.

Il libro vuole rappresentare simbolicamente come qualsiasi piccola storia si può trasformare in una piccola sceneggiatura da realizzare con i bambini seguendo lo schema del “PERCORSO TEATRALE”

 

ITINERARIO DIDATTICO

 

-        individuazione dei personaggi della storia

-        individuazione dell’ambiente dove si svolge la storia

-        scelta dei “vestiti-trucchi” per caratterizzare i personaggi

-        drammatizzazione con presa di coscienza del bisogno di modellare il corpo assumendo atteggiamenti e pose mobili ed immobili per mimare la storia con particolare attenzione  al linguaggio verbale

-        presa di coscienza della possibilità di esprimersi con il corpo e decodificare messaggi corporei degli altri

-        rievocare riprodurre analizzare confrontare linguaggi e immagini

-        comprensione delle operazioni di montaggio logico e consequenziale della  storia fotografata  e

       verbalizzata

   

 

 

 

 

 

“LA  SCATOLA  SONORA”

 

E’ stata la conclusione del lavoro svolto con i bambini nello spazio-laboratorio di musica.

Lo scopo di tale lavoro era portare i bambini , attraverso la lettura della storia di “ Petruzzo “, a riflettere sui suoni-rumori che possono scaturire da ogni elemento vivente o non vivente , naturale o non naturale della storia e di conseguenza del mondo che ci circonda. La mazza, il fuoco, l’acqua, il bue, ecc….. producono dei soniche i bambini possono riprodurre anche con degli oggetti: due legnetti, per esempio, possono riprodurre il suono della mazza “ che picchia ”, una carta che “scricchiola” può riprodurre il suono del fuoco che crepita e così via…..

Ogni bambino ha potuto così sperimentare le sonorità di strumenti “ insoliti”  e tutti insieme hanno dato vita ad una singolare orchestra.

Naturalmente il libro potrà servire da spunto per nuove ricerche e nuove creazioni musicali …tutte da “ inventare”!!…….

 

 

ITINERARIO DIDATTICO

 

 

-        Lettura della favola di “ Petruzzo “

-        Ricerca di suoni-rumori prodotti dagli elementi della favola

-        Rappresentazione grafica dei sette elementi ricercati

-        Associazione di ogni suono-rumore della fiaba con gli oggetti , ricercati dall’insegnante ,che riproducono tali suoni

-        Ogni bambino prova a riprodurre con gli “ strumenti “ dati tutti i vari suoni

-        Costituzione di un’ “orchestra “ con i sette strumenti suonati insieme